Domani confronterò peso e misure con quelli della settimana scorsa. Sento paura, come se un numero potesse decidere se questi giorni sono stati giusti o sbagliati.
Ho paura di aver sbagliato tutto
Dopo una settimana di pasti monoporzione e quantità più controllate arriva il momento della verifica. La mente cerca subito un verdetto: successo o fallimento. Sto provando a ricordarmi che sette giorni contengono informazioni, non una sentenza.
Una giornata con orari imperfetti
Cappuccino e budino di riso al mattino. La paella di pesce arriva tardissimo, verso le quattro, seguita subito dallo yogurt alle ciliegie. A cena preparo straccetti di pollo con carote, melanzane, zucchine e patate: buonissimi, semplici ed economici.
Peso, misure e incontro con la nutrizionista
Nel prossimo episodio confronterò collo, spalle, torace, addome, braccia e gambe, oltre al peso. Poi incontrerò la nutrizionista per valutare il percorso. Voglio che questi dati mi aiutino a capire, non che diventino un modo per punirmi.
Quando ogni emozione cerca il cibo
Mangio quando sono felice, triste, stressato. Il cibo sa celebrare, consolare e distrarre. Non voglio dichiarargli guerra: voglio imparare a vivere le emozioni senza doverle sempre accompagnare con qualcosa da mangiare, accettando anche i momenti difficili.
Quello che porto con meIl numero di domani non può cancellare la consapevolezza costruita questa settimana.
Anche per te il cibo accompagna emozioni molto diverse? In quali momenti lo noti di più?
