A volte ricominciare non ha niente di eroico. È semplicemente il momento in cui smettiamo di nasconderci da quello che è successo.
La parte più difficile è dirlo
Ero arrivato a 72 kg. Oggi la bilancia supera di nuovo i 94. Scriverlo fa male, ma è proprio da questa verità che voglio ripartire. Negli ultimi mesi ci sono stati problemi familiari, stress e tanta confusione. Poco alla volta ho smesso di occuparmi di me e il cibo è tornato a essere un rifugio.
Un esperimento per riprendere le misure
Per questi primi giorni ho scelto di provare piatti pronti monoporzione. Non li considero una soluzione magica: mi servono come strumento temporaneo per osservare le quantità e interrompere quel meccanismo per cui aggiungo, assaggio e continuo senza rendermene conto.
Il primo giorno nel piatto
La giornata è iniziata con budino di riso e cappuccino. A pranzo paccheri al pomodoro e mozzarella, poi uno yogurt magro alle prugne e, a cena, arrosto di tacchino con patate. Piatti normali, senza promesse miracolose: l’obiettivo è tornare a una struttura.
Questa volta voglio raccontare tutto
Non soltanto il peso perso o ripreso. Voglio parlare della fiducia, delle giornate storte e della fatica di tornare a credere in me stesso. La domanda “riuscirò a tornare a 72 kg?” resta lì. Oggi, però, conta un’altra cosa: ho ricominciato.
Quello che porto con meNon devo recuperare tutto oggi. Devo soltanto proteggere il passo che ho appena fatto.
Ti è mai capitato di riprendere peso dopo tanta fatica? Da quale piccolo gesto sei ripartito?
